| 22.07.2010 - Rapporto semestrale ARAN 21-7-2010 |
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| Informazione - 2010 |
| Giovedì 22 Luglio 2010 10:57 |
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22.07.2010 - LA FUNZIONE PUBBLICA: UN ACCORDO CON I SINDACATI PER GESTIRE L'APPLICAZIONE DELLE NUOVE REGOLE DEL DECRETO 150/2009. IL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA CONFERMA: "IL BLOCCO DEI CONTRATTI FAVORIRA' IL RIEQUILIBRIO DELLA DINAMICA RETRIBUTIVA CON IL SETTORE PRIVATO"!! Dopo le perplessità sollevate dalla recente ed inattesa circolare sulla contrattazione integrativa, la Funzione Pubblica annuncia "l'intenzione di voler al più presto trovare un accordo con i sindacati per il periodo di transizione e di applicazione delle nuove regole del decreto legislativo 150/2009". Ci auguriamo che questo importante segnale di disponibilità alla discussione derivi dalla consapevolezza degli enormi problemi che stanno per scatenarsi in tutte le amministrazioni, come conseguenza di un'applicazione troppo rigida delle nuove regole sulla contrattazione integrativa e sulla premialità, soprattutto alla luce dei ferrei vincoli economici imposti dalla manovra economica in discussione alla Camera dei Deputati. Per noi resta incomprensibile come si possa pensare di applicare integralmente, sin dal 2011, le nuove regole sulla contrattazione collettiva integrativa e sul salario accessorio di produttività, visto che sino al 2014 le retribuzioni dei lavoratori pubblici dovranno restare ferme, per legge, ai livelli del 2010........ E' evidente che le norme contenute nei titoli II, III e IV del decreto 150 vanno flessibilizzate e rapportate alla nuova realtà introdotta dal blocco della contrattazione e dal congelamento dei livelli retributivi. A tale riguardo, notiamo che il Rapporto semestrale ARAN sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti, presentato ieri, sembra offrire un valido appoggio alla tesi surreale (da noi duramente contestata, ma fatta propria dallo stesso ministro Brunetta) secondo cui il blocco per 3 anni dei rinnovi contrattuali nel settore pubblico servirebbe a compensare il "disallineamento" retributivo rispetto ai lavoratori privati, verificatosi nel periodo 2000-2008. Stranamente, i grafici colorati che illustrano le dinamiche retributive pubblico-privato iniziano a partire dagli anni 2000-2001. Forse per contenere le spese redazionali, il Rapporto non considera l'andamento dei 10 anni precedenti, nel corso dei quali le retribuzioni dei pubblici dipendenti sono state nettamente falcidiate rispetto alla media del settore privato. Invitiamo l'ARAN a rifare i conti anche tenendo conto dei suggerimenti metodologici forniti dall'ISTAT. E’ NECESSARIO CONSIDERARE ANCHE I PERIODI PRECEDENTI AL 2000, CONSIDERANDO IL BLOCCO CONTRATTUALE VERIFICATOSI DAL 1991 AL 1994, E DISAGGREGARE I DATI PER RENDERLI OMOGENEI RISPETTO AL PRIVATO. SI SCOPRIRA’ AD ESEMPIO CHE NEL SETTORE PRIVATO GLI STIPENDI DI IMPIEGATI E DIRIGENTI SONO CRESCIUTI IN MODO PRESSOCCHE’ SIMILE A QUELLO PUBBLICO NEL PERIODO CONSIDERATO. SI SCOPRIRA’ ANCHE CHE NEL PUBBLICO IMPIEGO ESISTONO FORTISSIME DIFFERENZE RETRIBUTIVE TRA COMPARTI E ALL’INTERNO DELLO STESSO COMPARTO TRA PERSONALE DIRIGENTE E NON. CI SI ACCORGERA’ CHE ESISTONO CATEGORIE DI PERSONALE NON CONTRATTUALIZZATO CHE GODE DI RETRIBUZIONI MEDIE DI GRAN LUNGA SUPERIORI E AUTOMATISMI DI CARRIERA INESISTENTI NEGLI ALTRI COMPARTI. SE LE MEDIE CHE FORNISCE L’ARAN COMPRENDONO ANCHE MAGISTRATI, DIPLOMATICI, PREFETTI, PROFESSORI UNIVERSITARI ECC.. SIAMO IN PRESENZA DI UNA EVIDENTE MANIPOLAZIONE DEI DATI CHE CONFONDONO L’OPINIONE PUBBLICA E RENDONO UN CATTIVO SERVIGIO AL PAESE. Siamo comunque lieti del fatto che almeno per l'anno 2010 alcune categorie, come i docenti e ricercatori universitari, possono contare sull'aumento automatico della retribuzione pari al 3,09% (dal 1.1.2010), a fronte dell'indennità di vacanza contrattuale erogata al restante personale pubblico derivante dal blocco della contrattazione (circa 0,8% dal 1.7.2010). |


