| 27.12.2010 - Le nuove regole sulla disciplina: chiarimenti |
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| Informazione - 2010 |
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PROBLEMI APPLICATIVI CONCERNENTI IL NUOVO SISTEMA DISCIPLINARE: CHIARIMENTI DELLA FUNZIONE PUBBLICA La Funzione Pubblica ha reso noto il testo della circolare n. 14 del 23 dicembre 2010 (in attesa di registrazione da parte della Corte dei Conti), con la quale fornisce chiarimenti in ordine a talune problematiche applicative connesse all’attuazione delle modifiche al sistema disciplinare introdotte dal decreto legislativo 150/2009. In sintesi, la circolare della Funzione Pubblica precisa che: - la disciplina “legale” prevista dalle norme di legge prevale sulla disciplina “sostanziale” prevista dai contratti collettivi, le cui clausole difformi sono pertanto nulle ed automaticamente sostituite da quelle di fonte legislativa; - l’obbligo di affissione del codice disciplinare da parte delle amministrazioni può essere adempiuto attraverso la pubblicazione on-line sul sito web istituzionale, purché “l’accesso alla rete internet sia consentito a tutti i lavoratori, tramite la propria postazione informatica”; inoltre, la pubblicazione on-line deve avvenire “con adeguato risalto e indicazione puntuale della data” sia sull’home page internet, che su quella intranet dell’amministrazione; essa deve contenere sia le procedure previste per l’applicazione delle sanzioni, sia le tipologie di infrazioni e le relative sanzioni;
- le sanzioni disciplinari dal rimprovero verbale fino alla sospensione per un massimo di 10 giorni possono essere irrogate direttamente dal dirigente responsabile della struttura, mentre per le sanzioni di maggiore gravità (o se il responsabile della struttura non è un dirigente) la competenza è dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari; - la sanzione del rimprovero verbale può essere inflitta dal responsabile della struttura anche se non é in possesso della qualifica dirigenziale; - in tutti i casi di illecito disciplinare (a prescindere dalla gravità), l’U.P.D. può attivarsi autonomamente anche senza attendere la segnalazione del dirigente responsabile; - a differenza di quanto avveniva in passato, l’azione disciplinare procede e si conclude anche in caso di pendenza di procedimento penale, tranne che per le infrazioni di maggiore gravità “nel casi di particolare complessità dell’accertamento del fatto”. In questi casi, la ripresa del procedimento disciplinare sospeso avviene solo dopo che la cancelleria del tribunale ha comunicato all’amministrazione la sentenza integrale comprensiva della motivazione. |



